La prima cosa da fare se vuoi diventare scrittore è…

Anche questa risposta è arrivata per caso, come tutte le cose migliori, del resto. Fino a qualche tempo fa se mi avessero chiesto di dare un consiglio a uno scrittore avrei detto di tenere duro, di leggere molto, di pensare al lettore, di scrivere quello che conosceva… Quello che ripetono un po’ tutti, insomma. Ma poi ho scoperto qual è l’unica cosa davvero indispensabile per diventare scrittori. Il trucco, la parola magica che vi permetterà di far uscire il manoscritto dal cassetto, riscriverlo, trovare il coraggio di spedirlo all’editore giusto anche se non è quello in cui speravate, avere la faccia tosta di promuovervi, una volta che il libro con un po’ di (tanta) fortuna, sarà uscito.

La prima cosa da fare se volete diventare scrittori è… trovarvi uno pseudonimo!

E dico davvero, sapete perché? 

Il primo motivo, fondamentale, è che avrete smesso di scrivere per vedere il vostro nome in copertina. Lo pseudonimo ti obbliga a diventare umile, a pensare al lettore, alla storia. Tolto di mezzo il problema del nome, soffocata la vanità, l’ansia di vedersi sugli scaffali, resta solo la storia a cui pensare, possiamo dedicarci davvero ai personaggi, a quello che proverà il lettore, a quello che cerca e vuole in un libro.

Ma ci sono anche altri due motivi, per cui uno pseudonimo fa miracoli per un aspirante scrittore. Primo, non si diventa più tanto severi/ossessivi con il proprio testo. Se ci scappa qualche parola che non è proprio quella perfetta non è un dramma (e non lo è davvero), non dobbiamo sempre dare necessariamente il meglio di noi, non siamo troppo esigenti e anche questo, paradossalmente, fa del bene alla storia, perché smettiamo di concentrarci su quello che in realtà si può risolvere poi (la ricerca dell’aggettivo imprescindibile o della metafora definitiva, che non sono mai né imprescindibili né definitivi, e quasi sempre saltano in fase di editing) e andiamo dritto al punto: la storia, i personaggi, quello che succede dietro le nostre parole.

E infine, e qui non mi crederete finché non ci provate, se non troviamo mai il tempo per noi, per qualcun altro lo si trova sempre. Ed è molto più facile dedicare le giornate al lavoro del proprio pseudonimo (perché fra l’altro scrivere così all’improvviso assomiglia molto di più a un lavoro) che ai propri sogni nel cassetto.

Less is more, dicono. Be’, credetemi, vale anche per iniziare a scrivere un libro. Solo che quel less, ahimè, siamo noi autori, che ci facciamo da parte e lasciamo posto alla nostra storia.

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4 thoughts on “La prima cosa da fare se vuoi diventare scrittore è…

  1. Devo applicare questo consiglio di lavorare per gli altri (ovvero me stesso con pseudonimo) per fare tutte le cose che avrei voluto fare.

    Bello davvero! 🙂 Grazie

    Mi piace

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