Di danze, amori, spifferi e lustrini

belly-dance-323313_640Confessate, un brano in difesa del diritto ai lustrini non ve l’aspettavate in un blog con la parola femminista nel titolo. E invece sì, primo perché sono i lustrini di Rossella Calabrò e quindi non sono solo lustrini, sono spifferi, solo che a lei invece delle correnti fredde escono i lustrini, che cosa ci volete fare, a ciascuno il suo. Ma soprattutto perché non c’è niente come una storia d’amore per renderci inarrestabili, quindi immaginatevi che cosa può fare quell’amore per le donne quando diventa amore per noi stesse. Di quello, non c’è bisogno di dirlo, che non scende a patti con nessuno, neanche quando si tratta di un pigiamone etnico…  Perché non c’è niente di peggio di una storia a tre in cui il terzo incomodo è la vera persona che c’è dentro di noi. Sì, esatto, quella che ogni tanto parla anche attraverso gli spifferi.

Da Danza d’amore per principianti, di Rossella Calabrò (Emma Books):

Edoardo le mandò un sms: “Oh, Margot, mettiti in tiro, giovedì. Lascia a casa i tuoi soliti pigiamoni etnici, mi raccomando ;)”
Vi ricordate la famosa domanda: Con quest’uomo, posso essere me stessa?
Ecco, Margherita in quel momento, finalmente, quella domanda fondamentale se la pose.
E si rispose dal più profondo della sua pancia.
No, non mi piace stare con un uomo che mi dice come devo vestirmi, che teme di fare una brutta figura portandomi nel suo ambiente. Il mio uomo dovrebbe essere orgoglioso di come sono, di come esprimo la mia personalità, di come mi muovo, di come respiro, di quanto sono spettinata, di come mostri spesso qualche macchia di crema caduta dalla brioche del mattino sulla mia pashmina, di come cammini a piedi nudi appena posso e magari resti con i talloni impolverati fino a sera, di quanto adori comprare bigiotteria da due soldi ma piena di colori, di come punti, nell’abbigliamento, più sulla quantità che sulla qualità perché sono compulsiva e insicura e mi piace avere l’armadio pieno di vestiti e scarpe e borse anche di poco valore, ma in grande numero. Io mi vesto così perché sono così. E se non gli piace come mi vesto, non gli piace come vivo. E, fanculo, io voglio vivere a modo mio, ed essere amata per quello che sono, non per quello che lui vorrebbe che io fossi. Basta, basta fare le cose per piacere agli altri, tanto, se non mi piaccio io per prima, non piacerò mai a nessuno. Ah, e tanto per dirla tutta, a me le paillettes, i lustrini, il lurex, i brillanti finti, tutte le cose che luccicano insomma, piacciono un sacco. Saranno terribilmente cheap, come dice Edo, ma io le adoro. Ecco.

danzadamore

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