Utero qua, utero là

 

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Foto Daniel Lobo (CC)

Non avrei mai detto che fossero in tanti a sapere dell’esistenza dell’utero. Figuriamoci poi a preoccuparsene. Sono sincera, ero convinta che esistesse una specie di legge non scritta, fra uomini e donne, per cui la vagina era un po’ di tutti, ma un confine invisibile la separava dall’utero, l’elefante nella stanza, come dicono gli inglesi, ignorato bellamente. Perché quel che succede nell’utero, diceva questa legge non scritta, erano solo cazzi della donna.

Vi dirò di più, ero convinta che fosse una specie di parola tabù, di quelle che se le dici a voce alta al momento giusto sono più efficaci di qualunque anticoncezionale. Qui, subito, ho l’utero in sollucchero, cose così.

Il che spiegava del resto il rifiuto maschile ad ammettere l’esistenza delle mestruazioni, altrimenti dette le mie cose. Visto? Sono mie. Tranquillo. Tu non sei neanche tenuto a sapere esattamente che cosa succede. Avvicinati a tuo rischio e pericolo, uomo, poi basta che lavi tu le lenzuola.

Non dico che mi sembrasse giusto. Era così, punto. Ogni tanto mi faceva incazzare, non dico di no, per esempio quando leggevo di ragazzine che si erano fatte mettere incinte e adesso erano affari loro. O di medici che si rifiutavano di praticare l’aborto ma probabilmente non provavano altrettanto orrore davanti a una scopata senza preservativo. Mi stupiva, questo sì, che a nessuno fregasse niente dell’utero ma poi ti venissero a dire che quello che c’era finito dentro per una specie di miracolo divino te lo dovevi tenere e smazzartelo, anche da sola. Ma col tempo ci si abitua un po’ a tutto, giusto? E poi, lo sanno tutti che la donna è nata per soffrire, quindi almeno che faccia il piacere di farlo in silenzio.

Quindi immaginate la mia sorpresa quando da un giorno all’altro tutti si sono messi a parlare di utero. E a difenderlo! Incredibile. All’improvviso lo conoscevano tutti. E si preoccupavano. Utero qua, utero là. Perfino i maschi! Ero sbalordita. Quindi adesso sanno che esiste? E se ne preoccupano?

Non entro nel merito, non mi interessa in questa sede dire se vada affittato o noleggiato, se è giusto o sbagliato, non lo so neanch’io. Trovo solo fantastico che all’improvviso tutti abbiano visto l’elefante e ne parlino. Perché sono sicura che questo significa che, da oggi, quando una ragazza resterà incinta dopo una scopata, nessuno potrà più dirle che sono solo affari suoi, giusto? E magari si arriverà a parlare finalmente del prezzo degli assorbenti. E forse la prossima parola a essere sdoganata nei titoli sarà mestruazioni, ve lo immaginate?

Gli uomini, si sa, non trovano neanche un cucchiaio senza che la donna indichi il cassetto giusto, ma sono sicura che da domani tutti sapranno esattamente dove si trova l’utero con la stessa sicurezza con cui hanno sempre scambiato il pavimento della camera da letto per il cesto del bucato. Altrimenti non ci resterà altro da fare che mettere un collarino con gps a un paio di spermatozoi e provare a dimostrare che non si autodistruggono come i messaggi di Mission Impossible appena usciti dalla vagina. Utero avvistato, insomma, mezzo salvato. O forse no?

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30 thoughts on “Utero qua, utero là

  1. Stupendo…sei una piacevolissima scoperta e leggerti regala sorrisi, emozioni e anche ottimi insegnamenti…oggi ho riso, di gusto e nel frattempo ho pensato che mai riflessione fu più centrata in questi giorni…gridare all’utero in modo ossessivo compulsivo!!! Un saluto caro Margherita

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  2. Ma insomma basta con questi luoghi comuni per cui noi uomini non vogliamo sapere questo, facciamo finta di non ricordare quell’altro…basta! Del resto, ad esempio, si sa che sono gli elfi domestici che ci spostano le cose la notte. Sarà mica colpa nostra se poi non troviamo niente??? ^_^

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  3. Mi sembra proprio “Invidia dell’utero.”… quell’utero che sanguina o che contiene e ha una sua logica canta e ride o piange… che se hai una certa età al primo problema te lo toglievano senza tanti complimenti,tanto a che ti serve ? Mica vorrai fare figli a 45 anni ? E anche le ovaie… meglio non rischiare. Questo succedeva anni fa e succede ancora a molte adesso. Poi c’è la TOS eh? Adesso l’utero ha una sua popolarità perché si è “scoperto” il vaso di pandora degli affitti o prestiti o donazioni…madri surrogate per necessità e figli per narcisismo …che bello !Io non so fino a che punto la donna saprà distaccarsi dal prodotto della compravendita. So solo che il corpo della donna è sacro e non va trattato alla stregua di incubatrice . Prostituzione sessuale fino in fondo.. dell’utero. In paesi poveri o impoveriti la prassi e consolidata. Invece si dovrebbero rendere le adozioni più libere. Far cambiare le leggi su famiglia( allargata) assistenza alla maternità (responsabile) etc..magari introdurre educazione sessuale a scuola. Fantascienza? Grazie per il blog!
    Ciao

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    1. I libri di educazione sessuale svedesi, sono molto istruttivi, anche per noi grandi. LI ho letti, ho visto le immagini, non credo che in Italia permetteremo mai questo, è un paese dove la religione influenza l’educazione. Non potremmo mai essere innovativi o aperti su certe tematiche, ancora oggi, dopo che USA e la maggior parte dei paesi europei ha scritto leggi per tutte le coppie lgbtq, noi, ancora dibattiamo, parliamo, litighiamo, canguro, Utero, figli, e paura dei cambiamenti. Con rispetto

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    2. Almeno una volta si diceva “il corpo è mio e me lo gestisco io”.
      Adesso tutti diventano Tatiana che additano solo sfruttamento o donne in balia degli eventi, probabilmente troppo impegnate a sistemare i calzini degli uomini nel cassetto giusto.
      Come gli antiabortisti vedono solo l’egoismo e la soggiogazione nella scelta dell’aborto. Per fortuna da decine di anni, almeno all’estero, nei paesi occidentali, le donne e gli uomini sono liberi di scegliere di cosa fare del proprio corpo e di cosa fare della propria vita. Senza nessuno che giudica una coppia che desidera un figlio tramite GPA “narcisista” e invece una coppia che desidera un figlio e interrompe volutamente l’utilizzo di anticoncezionali si trasforma in “un atto d’amore”.
      Poi ognuno dovrebbe decidere secondo coscienza, secondo il proprio piano di vita, la sua sensibilità… definire un corpo femminile sacro soprammobile, puro, magari completo d’imene è quanto di più simile al pensiero catto-maschilista in cui la donna non deve fare assolutamente nulla per propria volontà prima che lo decida qualcun’altro (in genere, il proprietario)

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  4. Come sempre sei strepitosa! Sei “Impetuosa e Passionale”, ma trovi tempo x tutto: marito,figli,azienda e relazioni. Continua stupire.

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