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Qualcuno tirerà il fiato, qualcun altro non ci crederà, qualcun altro ancora dirà che l’aveva già detto (c’è sempre qualcuno che l’aveva già detto). Comunque sia, dopo il mio post sulle 10 cose da NON fare quando ci si promuove sui social, sul blog di Emma Books, ecco l’undicesima: NON promuovetevi sui social.

Lo dicevo anche in apertura a quel post, i social non sono uno spazio, sono una traiettoria, e quella traiettoria si è già lasciata alle spalle la promozione dei libri come la conoscevamo fino a ieri. È diventata obsoleta, inutile e secondo me anche controproducente. Fa lo stesso effetto di una mail di spam nella casella di posta, di un volantino per strada, dei consigli della suocera: nel migliore dei casi la ignoriamo, nel peggiore ci infastidisce.

Questo non significa che si debba smettere di parlare di libri sui social, neanche dei propri. È solo cambiato – e molto – il modo di farlo.

Per cominciare, non parlate dei vostri libri, dateli per scontati. Usate i social per fare rete, per consigliare i libri altrui, per scoprire nuove uscite e perché no? per annunciare l’uscita di un vostro libro o una promozione. Ma fermatevi lì. Evitate le autocitazioni, evitate di spammare nei gruppi, evitate soprattutto di infilare il vostro libro nei commenti ai post altrui o, peggio ancora (l’unico di questi errori che non ho mai commesso) di consigliare il vostro titolo a chi chiede – ingenuamente – un consiglio per la sua prossima lettura e si trova sotto la bibliografia dei membri del gruppo. Potete anche usare i social per approfondire l’argomento di un vostro romanzo, mostrare scarpe assurde se il libro parla di scarpe, svelare la ricetta del piatto che mangiano le protagoniste, raccontare del borgo in cui l’avete ambientato o dare consigli di trekking se la vostra protagonista è un’appassionata. Per fornire spunti, contenuti, intrattenere. Per andare verso i vostri potenziali lettori, senza chiedere niente in cambio. Credo che si chiami inbound marketing, ma su questo cedo la parola agli esperti.

Facebook ha davanti due strade, secondo me: o continua a riempirsi di spam fino ad esplodere o trova il modo di bandirlo (e immagino che i profili eliminati di recente vadano in questa direzione, oltre a spianare la strada alla promozione a pagamento) per tornare a essere uno spazio di condivisione e di scambio di informazioni/emozioni/consigli.

Scrittore avvisato mezzo salvato. La promozione dei libri sui social è morta. Viva la promozione dei libri sui social.

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