Cara Rosapercaso

letters-1390463_1280-604995076.jpgCara Rosapercaso, ho cinquantun anni e non ho avuto figli e vorrei tanto poter dire che non ne ho avuti perché non ne volevo, perché volevo viaggiare e godermi la vita ed essere irresponsabile. E per un po’ ho cercato di convincermi che fosse così. Sono figlia unica e non ho neanche nipoti, quindi di bambini in casa proprio non ne girano. Così mi sono detta che a me piaceva restare da sola e vivere da sola, che era solo per questo che non avevo trovato l’uomo giusto. Ho girato mezzo mondo e mi sono data alla pazza gioia, ho fatto l’adolescente a quarant’anni ed è stato divertente, ma lo ammetto: a me rende felice prendermi cura degli altri, non restare da sola. Io sono felice quando cucino torte su torte e ogni tanto sforno teglie intere di tortine, che poi vado a regalare ai vicini perché non riesco a finirle e diventano dure.

Non so neanch’io bene perché ti scrivo. Forse perché ho finalmente ammesso con me stessa che avrei voluto tanto essere mamma, poche balle, e non lo sono diventata e non lo diventerò mai. E ammetterlo da sola faceva troppo male. Avevo bisogno di scriverlo a qualcuno. Grazie.

 

Cara Rosapercaso

Cara Rosapercaso, quando arriva l’estate essere mamme è così complicato. Se vado al mare con i bambini mi dicono che sono una fancazzista che si fa mantenere dal marito. Se resto a lavorare e mando loro da mia suocera significa che non li vedo per almeno due settimane, perché i miei suoceri sono in Puglia e il biglietto costa. E allora mi sento in colpa e mi dicono che sono una cattiva madre. Qualunque cosa faccio, sbaglio. Che cosa dovrei fare secondo te?

Mamma in ferie

Cara Mamma in ferie, prima regola della Mamma: la mamma ha sempre ragione. Seconda regola della Mamma: la mamma sbaglia sempre. Quindi rassegnati. Non mi hai scritto se lavori e che lavoro fai e quanto ti piace il tuo lavoro. Che cosa è meglio per te, per tuo marito, per tua suocera, per i bambini? Se va bene a voi, quello che dicono gli altri non conta.

Non devi decidere necessariamente tu e non devi portare il peso di quella decisione, che sarà di tutti. Se scegli di andare al mare con i bambini, goditi le vacanze e non ammazzarti di stanchezza perché ti senti in colpa. Se li lasci da tua suocera, ripeti a te stessa che non li hai mica abbandonati sul ciglio di un’autostrada.

E soprattutto, qualunque decisione prenderete, non sentirti in colpa!

Spero di esserti stata utile, forse no, ma facci sapere e grazie per avermi scritto. Noi siamo qui. A presto!