Cara Rosapercaso

letters-1390463_1280-604995076.jpgCara Rosapercaso, ho cinquantun anni e non ho avuto figli e vorrei tanto poter dire che non ne ho avuti perché non ne volevo, perché volevo viaggiare e godermi la vita ed essere irresponsabile. E per un po’ ho cercato di convincermi che fosse così. Sono figlia unica e non ho neanche nipoti, quindi di bambini in casa proprio non ne girano. Così mi sono detta che a me piaceva restare da sola e vivere da sola, che era solo per questo che non avevo trovato l’uomo giusto. Ho girato mezzo mondo e mi sono data alla pazza gioia, ho fatto l’adolescente a quarant’anni ed è stato divertente, ma lo ammetto: a me rende felice prendermi cura degli altri, non restare da sola. Io sono felice quando cucino torte su torte e ogni tanto sforno teglie intere di tortine, che poi vado a regalare ai vicini perché non riesco a finirle e diventano dure.

Non so neanch’io bene perché ti scrivo. Forse perché ho finalmente ammesso con me stessa che avrei voluto tanto essere mamma, poche balle, e non lo sono diventata e non lo diventerò mai. E ammetterlo da sola faceva troppo male. Avevo bisogno di scriverlo a qualcuno. Grazie.