Rosa di inizio secolo

femminismo tagliata da wiki

Ed ecco come fu che a sorpresa, con discrezione e ironia, senza grandi strombazzamenti, il rosa italiano dimostrò che sì, si può, si può essere romantici e femministi al tempo stesso. Perché alla fine cercare l’amore e lottare per i propri diritti non sono poi due cose tanto diverse, se lo facciamo per trovare e per salvare noi stesse.

Da Un amore di fine secolo, di Viviana Giorgi – Emma Books.

Stava accadendo davvero?

Dopo le parole d’amore, dopo la passione, dopo l’intimità che avevano condiviso. Dopo le lacrime e la gioia.

Dopo la perfezione di quella notte.

Stava accadendo davvero?

Era questo lo stesso uomo che poco prima aveva pianto stretto a lei? Che l’aveva amata con venerazione?

«Forse non hai capito, Frank. Io voglio lavorare in redazione, non a casa.»

Lui la guardò con il sorriso indisponente del potere. «Non alla redazione del Daily, Camille.»

«Perché non al Daily, Frank?»

«Perché ti ho appena licenziata. E con ciò il problema è superato.»

Oh!

Licenziata! Da lui.

Il mondo sembrò fermarsi. Poi si rimise a girare, ma nel verso sbagliato.

Camille lo fissò incredula, disperata, delusa.

Arrabbiata.

Ma fu capace di inghiottire la propria ira. Mostrò calma e dignità e, dirigendosi con lentezza verso la porta, ribatté: «Non esiste solo il Daily, Frank. Andrò da Hearst. O da un altro editore. Troverò un posto in un altro giornale».

«E credi che io te lo permetterò? Credi che permetterò a mia moglie di lavorare per un mio concorrente? Sarebbe davvero umiliante, Camille. Diventerei lo zimbello di questa città.»

«Non temere, Frank, nessuno riderà alle tue spalle» disse, l’espressione più fredda e determinata che Frank le avesse mai visto sul viso.

«Perché?» chiese lui.

«Perché non ti sposerò.» Poi, girandosi appena verso di lui, la mano già sulla maniglia della porta, aggiunse: «Affinché tu lo sappia, Frank, le mie dimissioni, dovute a insormontabili incomprensioni con l’editore, sono da ieri pomeriggio nelle mani di Mr Corman. In altre parole, non sei stato tu a cacciarmi, me ne sono andata io».

Quindi, con un movimento secco, spalancò la porta e senza più guardarlo in volto uscì dalla stanza.

Un amore di fine secolo

E se vi dicessi che le Sfumature hanno fatto bene al rosa?

bow-tie-732305_640

Prima che me lo chiediate, no, non ho letto le Cinquanta sfumature di grigio/rosso/nero. O meglio, ho letto le prime cinquanta pagine, ho sbirciato un po’ le scene erotiche e ho dato seguito all’unico desiderio sfrenato che mi avevano suscitato, ossia quello di chiudere il libro.

Eppure al Salone del Libro di Torino durante l’incontro di Emma Books sul #rosachenontiaspetti ho dichiarato che le Sfumature hanno fatto un gran bene al rosa, e in particolare al rosa che fa bene alle donne. E questo nonostante rappresentino esattamente quello che il rosa scritto dalla parte delle donne, non per le donne, dovrebbe evitare: le dinamiche serva-padrone, la dominazione spacciata per romanticismo e la sottomissione spacciata per amore, concetti non solo sbagliati, anche pericolosi.  Continua a leggere “E se vi dicessi che le Sfumature hanno fatto bene al rosa?”